"Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani" Cuoco, Mazzini e De Amicis



“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani” Cuoco, Mazzini e De Amicis

Dopo l’Unità d’Italia, avvenuta nel 1861, molti pensatori e scrittori si resero conto che, anche se il Paese era finalmente unito politicamente, gli italiani non erano ancora uniti davvero nello spirito, nella lingua e nella cultura. Per questo nacque la famosa frase: “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani.”

Questa espressione significa che creare uno Stato unico non basta: bisogna anche formare cittadini consapevoli, istruiti e legati alla loro nazione. L’Italia era unita sulla carta, ma in realtà era ancora molto divisa: tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, e tra chi parlava dialetti diversi e non capiva la lingua italiana.

Già prima dell’Unità, Vincenzo Cuoco, nel suo Saggio storico sulla rivoluzione napoletana (1801), aveva capito che il popolo italiano non era ancora pronto per un vero cambiamento politico, perché mancava una formazione civile e culturale. Secondo lui, prima di fare una rivoluzione o creare uno Stato, bisognava educare il popolo, renderlo consapevole e partecipe della vita nazionale.

Giuseppe Mazzini, invece, pensava che per “fare gli italiani” servisse una forte educazione morale e patriottica. Fondò la Giovine Italia e diffuse l’idea che l’Italia doveva essere una comunità unita da ideali comuni, come la libertà, la giustizia e l’amore per la patria. Per Mazzini, l’educazione non era solo istruzione, ma anche formazione del carattere e dei valori civili.

Dopo l’Unità, anche Edmondo De Amicis cercò di contribuire a “fare gli italiani” attraverso la letteratura. Il suo romanzo Cuore (1886) fu usato nelle scuole per insegnare ai bambini l’amore per la patria, la solidarietà e il rispetto per gli altri. Con storie semplici e commoventi, De Amicis voleva formare cittadini buoni, onesti e orgogliosi di essere italiani.

Tutti e tre Cuoco, Mazzini e De Amicis  avevano lo stesso obiettivo: creare un popolo unito non solo da confini e leggi, ma da ideali comuni e da un’identità nazionale condivisa.

In conclusione, la frase “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani” rappresenta una delle sfide più grandi della nostra storia. Significa che l’unità vera di un Paese non nasce solo dalla politica o dai confini, ma soprattutto dall’educazione, dalla cultura e dal senso di appartenenza che si costruiscono giorno per giorno.

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